Gruppo 24 Ore accelera percorso digitalizzazione con Google DNI

Il Sole 24 Ore e Radio 24 hanno ottenuto finanziamenti dal Digital News Innovation Fund e svilupperanno progetti di machine learning

Nei prossimi mesi, con l’aiuto di Google, il Gruppo 24 Ore, potrà accelerare il cammino verso la digitalizzazione, spingendo l’investimento tecnologico in un territorio dove il mondo editoriale è ancora poco rappresentato. Il Sole 24 Ore e Radio 24 hanno ottenuto finanziamenti nell’ambito del Digital News Innovation Fund, il fondo di Google per promuovere lo sviluppo tecnologico in ambito editoriale in Europa, e realizzeranno due progetti distinti per finalità e processo ma con un elemento in comune, l’introduzione dell’intelligenza artificiale nel lavoro delle redazioni.

Parliamo di ‘intelligenza artificiale’ per riassumere in estrema sintesi, nella consapevolezza che si tratta di una definizione passe-partout un po’ imprecisa ma che chiarisce l’ambito dello sviluppo e ciò di cui stiamo parlando. In realtà i nostri sono progetti in prima battuta editoriali e la componente tecnologica, per quanto essenziale, è solo secondaria.

I progetti del Gruppo 24 Ore sono due, quello de Il Sole 24 Ore si chiama Royalty, quello di Radio 24 si chiama AI Anchor.

Royalty mette il lettore al centro del prodotto digitale con l’ambizione di fornire un trattamento ‘regale’. Non vogliamo prestare attenzione solo alla qualità e la usability ma costruiremo una nuova versione di giornale digitale in grado di ‘calzare’ perfettamente per chi lo legge, con l’opportunità di diversificare la maniera in cui i contenuti vengono presentati per utenti diversi, luoghi diversi, diversi momenti della giornata. La personalizzazione del giornale sarà realizzata con un progressivo dialogo con il singolo lettore, che potrà esprimere le proprie preferenze su modi, toni, argomenti e avrà come interfaccia un giornale intelligente, in grado di assistere ogni singolo lettore, imparando a conoscerne i gusti e le esigenze. Poiché Il Sole 24 Ore è per molti oltre che uno strumento di informazione anche uno strumento di lavoro, Royalty vestirà in primo luogo il ruolo di assistente ‘utile’, in grado di offrire a chi legge approfondimenti spesso tagliati su misura. La pietra angolare del progetto è ovviamente il più assoluto rispetto per la privacy.

A raccontare quello che faremo con AI Anchor, il progetto di Radio 24 che mira a generare contenuti giornalistici audio interamente automatizzati, è molto facile essere fraintesi. La strada tracciata dai grandi player internazionali come Associated Press o Washington Post nell’ambito dell’automated journalism ci porta ancora una volta su un terreno di altissimo artigianato editoriale, prima che tecnologico. L’idea di creare ‘giornalisti robot’ è sbagliata e fuorviante. Il progetto apre piuttosto a una nuova generazione di strumenti editoriali a disposizione delle redazioni per creare contenuti in grado di raggiungere lettori e, in questo caso, ascoltatori in maniera diversa, capillare. Hyper-local, hyper-specific, hyper-timely… Per costruire questi strumenti il lavoro più impegnativo è quello dei giornalisti, artificial intelligence e artificial emotion sono la materia prima che utilizzeremo per farlo.

I nostri utenti dovranno attendere un po' di mesi prima di fare una prova su strada del nostro giornale intelligente, ma un primo risultato i progetti finanziati da Google lo hanno già raggiunto. Per mettere a punto le idee hanno collaborato in molti casi per la prima volta diverse anime della nostra azienda, dall’area editoriale al marketing, all’area business, al nostro polo tecnologico e l'IT. Nerds, geeks, businessman azzimati, grandi firme, data scientist e sognatori (nostri e di Google DNI). Grazie!


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Pier Paolo Bozzano @bozzfeed
Head of Content Innovation Lab Gruppo 24 Ore