Banjo, la realtà raccontata col brusio della rete

La app indicizza post da Instagram, Twitter, Facebook, Foursquare, Path e altri

L’obiettivo di Banjo è di raccontare eventi in real time attraverso gli occhi delle persone presenti. La piattaforma estrae contenuti pubblici e geotaggati da Instagram, Twitter, Facebook, Foursquare, Path, Google Plus, VKontakte e EyeEm, e li indicizza consentendo l’accesso agli utenti attraverso una app e un sito web.

L’ambizione del carismatico fondatore Damien Patton è di fare informazione in anticipo su tutti gli altri. La foto di fiamme da un edificio, i primi post su Twitter che lanciano l’allarme anche se in tv non se ne parla ancora, un commento su Facebook. Banjo è in grado di filtrare il rumore dei social media e restituire la prima ricostruzione dell’accaduto: un incendio a Manhattan.

Banjo non guarda tuttavia solo all’immediato presente, ma può essere usata come una sorta di macchina del tempo consentendo di fare ricerche nell’archivio del brusio digitale in un momento e un luogo particolare del passato.